Un nuovo segretario in facoltà

Ero ormai al quinto ed ultimo anno di università, e presentando i documenti per l’iscrizione allo stesso, conobbi il nuovo segretario che sostituì il precedente andato in pensione.

Era un uomo sui quarant’anni di età, e la sua bellezza non passava di certo inosservata.
Era ormai sulla bocca di tutte le ragazze del mio corso di laurea, ne parlavano inorgoglite e soddisfatte di averlo conosciuto.

La mia collega più intima, mi propose una sfida dicendomi che tra le due, sarebbe riuscita lei ad attrarlo anche solo per portarlo a letto.
Ma le armi che sapevo di possedere erano tante, e la mia bellezza superiore a quella della mia collega era la principale di queste.

Andai a trovare il segretario accompagnata dalla mia collega; dopo aver chiesto delle informazioni, ci accorgemmo che guardava come ovvio che succedesse, solo me dall’alto del mio fisico mozzafiato.

La mia collega ritirò subito la sua sfida ed io proprio in quella stessa sera, fui contattata dal lui che aveva “rubato” il mio numero di telefono dai miei documenti universitari.
Quella sua telefonata, era servita ad invitarmi a casa sua per una deliziosa cenetta intima.
A quanto pare ancora una volta ero tra le altre la più irresistibile, per cui lusingata accettai l’invito, presentandomi da lui ad ora di cena.

Mi accolse nella sua dimora deliziando il mio palato con piatti di pesce fresco accompagnati dal buon vino locale.
Quella cena ci fece conoscere in fretta, ed ancora più veloce fu la nostra conoscenza fisica.

Pazzi delle nostre rispettive ed oggettive bellezze, ci denudammo e ci masturbammo a vicenda per aprire la strada a più forti ed intensi piaceri.

Il suo pene era di dimensioni superiori alla media, ed io non vedevo l’ora di averlo dentro la mia passera.
Fui subito accontentata; infatti, mi chiese di sedermi sul suo pene eretto ed usandolo come perno dentro di me cominciò a farmi godere come una cagna in calore.

Lo cavalcai come un amazzone facendolo urlare di piacere, ed io, godendo come non mai, ebbi orgasmi plurimi che mi fecero capire cosa si fosse persa la mia collega a non essere posseduta da questo pezzo di uomo.

Alla fine dei giochi, il nuovo segretario mi propose del sesso anale, che prima di allora non avevo mai praticato; fu bellissimo vederlo entrare dentro me anche da dietro, e dare le sue spinte che mi facevano sentire posseduta in tutto e per tutto.

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