La donna in carriera – Racconto Erotico

Erano appena passate le 6 della sera, ed io da un’ora circa ero rientrata a casa dal mio nuovo lavoro.
Il mio primo giorno era trascorso soprattutto puntando alla conoscenza dei colleghi.
Tra di essi avevo fatto una conoscenza davvero speciale, si chiamava Marco ed era il mio nuovo obiettivo: era uno dei dirigenti dell’azienda, sposato con una sudamericana.

Sono stata sempre sicura di me, e della passione che hanno gli uomini verso le donne formose, il Dott. Marco non avrebbe impiegato tanto tempo a tradire la sua sudamericana, e la mia carriera avrebbe preso da lì a poco il volo.

Le mie aspettative si dimostrarono più concrete di quanto pensassi, quindi non avendo alcun contatto telefonico, mandai un messaggio su Facebook alla mia preda, che come tutti gli uomini, rispose immediatamente, regalandomi immediatamente il suo numero di telefono.

Così sfacciatamente lo chiamai con il mio fare da gatta morta, lui mi disse che si ricordava di me, che era rimasto colpito dalla mia bellezza, e che aveva avvisato la sua adorata mogliettina del suo tardo rientro a casa, per il troppo lavoro.

Così colsi la palla al balzo raggiungendo Marco in ufficio: lo beccai al computer mentre cercava foto di casalinghe amatoriali, forse per farmi indispettire o comunque per farmi cadere nella sua trappola. Dopo aver bussato alla sua porta, decisi di superare me stessa e senza fiatare gli tolsi la cravatta e la camicia: bastò solo quello per far crescere la sua asta.

Mentre lo fissavo e gli sorridevo sfoggiando il mio sorriso sexy, slacciai la cintura dei suoi pantaloni, e cominciai al dare sfogo al suo membro dirigenziale, mentre Marco, preso il coraggio a due mani, iniziò a cercare il mio seno che esplodeva dalla mia camicia bianca, lasciando intravedere il reggiseno in pizzo che avevo indossato per l’occasione. Iniziò a lambire con la sua calda lingua i miei capezzoli, roteando la punta della lingua intorno ad essi e di tanto in tanto succhiandoli; nel frattempo, con una mano si fece strada tra le mie cosce e, percepita la mia passera bagnata, mi infilò prima uno, dopo due dita chiedendomi di ricambiare il favore.

Iniziai a masturbarlo e cercando di farlo arrivare quasi al culmine del piacere, mentre mi implorava di venirmi addosso, mi alzai di scatto, chiusi la porta della sua stanza, e lo osservai lì seduto, completamente esanime di fronte alle mie forme e voglioso di godere. Mi avvicinai a lui, mi tolsi gli slip e mi sedetti sopra il suo membro eretto che nella mia passera calda e bagnata scivolò immediatamente.

Tra un gemito e l’altro, il Dott. Marco non resistette più di un minuto e tolta la sua asta dalla mia rossa patata mi cosparse di calda crema ovunque.
Presi in bocca la sua grossa e calda trave, leccando tutto il suo sperma: lui ad un tratto mi prese con forza, e mettendomi a testa in giù cominciò a infilare la sua lingua nella mia calda e vogliosa passera, io continuai con la bocca a farlo venire in maniera esplosiva.

Non impiegò nulla a tradire sua moglie ed io non impiegai tanto a fare carriera.

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